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Sport per bambini: come scegliere quello adatto


Niente al mondo più dello sport può aiutare i nostri bambini a mantenersi attivi. Insegna loro a stare in gruppo e li prepara ad affrontare nel modo giusto le sfide della vita. Per questo lo sport per i bambini è un ottimo alleato per scaricarsi e rigenerarsi, soprattutto nei momenti più impegnativi.

Per scegliere lo sport per bambini adatto, bisogna tenere conto di tanti fattori come per esempio età, corporatura, carattere ma soprattutto le passioni dei nostri bambini.

INDICE:

  1. LO SPORT COME “FORMAZIONE”
  2. PROVARE PIU’ DISCIPLINE
  3. PARTIRE DALLE BASI
  4. ATTENZIONE ALLA CONTINUITA’
  5. NON RESTA CHE PROVARE

1. LO SPORT COME “FORMAZIONE”

sport come formazione

Sport non è solo movimento ma possibilità di “formazione” mentale, confronto con gli altri e perseveranza nel superare i propri limiti. Insegna la padronanza di sé stessi, il coraggio e lo spirito di squadra. Praticarlo è utile sotto vari aspetti: sviluppo muscolare e cardiaco, sviluppo del controllo, della fiducia nei confronti degli altri, dell’autonomia e dell’autostima.

2. PROVARE PIU’ DISCIPLINE

provare più discipline

Per i bambini, praticare sport, deve essere un piacere. Quindi devono sentirsi liberi di scegliere un’attività che gli piaccia, che sia adatta alla loro personalità e capacità. Per fare ciò è consigliato far sperimentare ai bambini più discipline in modo che possano sviluppare un giudizio personale. Non c’è niente di più bello che vedere il sorriso di un bambino felice e soddisfatto mentre pratica uno sport.

Un consiglio per osservare a quale attività i nostri bambini potrebbero essere più affini? In uno spazio come i giardini o il cortile di casa, poniamo degli attrezzi (pallone, corda per saltare, conetti per costruire dei percorsi per correre ecc..) e inventiamo insieme ai bambini dei giochi da fare per ogni attrezzo. In un secondo momento lasciamo che siano i bambini da soli a giocare, così dall’esterno possiamo osservare quale attrezzo prediligono e con quale capacità lo usano. In questo modo noi genitori possiamo aiutare e consigliare ai nostri bambini quale sport potrebbero praticare con più facilità ma soprattutto serenità. La cosa fondamentale è non obbligare i bambini a fare uno sport che non amano e non insistere nel caso in cui non vogliano provarlo.

3. PARTIRE DALLE BASI

partire dalle basi

Praticare sport sin da piccoli permette di acquisire un bagaglio di esperienze motorie che sarà prezioso per tutta la vita. Nei primi anni è consigliabile far praticare ai bambini delle “attività generiche” come il nuoto e la ginnastica in modo da sviluppare in modo armonico tutte le capacità motorie, nonostante nella fascia d’età 3-6 anni si abbia con lo sport un approccio più ludico ma sempre con la finalità di far vivere al corpo più esperienze possibili. Perciò gli sport indicati prima dei 6 anni potrebbero essere la bicicletta, che aiuta nella fiducia in sé stessi e nell’equilibrio, la danza per una postura corretta e la disciplina, il pattinaggio, lo sci e la ginnastica artistica.

Dopo i 6 anni ci sarà un maggiore sviluppo sia fisico che di coordinazione dei movimenti che consentono un approccio a nuove discipline sportive più specifiche e con maggiori regole, come per esempio il calcio, la pallavolo, il tennis, il karate.

4. ATTENZIONE ALLA CONTINUITA’

passione e continuità

Affinchè ciò avvenga nel migliore dei modi dobbiamo dare molta importanza alla continuità della pratica sportiva, così che i bambini non perdano interesse nei confronti dell’attività e soprattutto imparino ad avere rispetto delle regole e degli impegni presi, ecco perché sarebbe importante fargli praticare sport almeno una o due volte la settimana nella fascia d’età 0-6 anni.

Per un bambino dai 6 anni in su una buona frequenza per fare sport sono circa due o tre volte a settimana a seconda ovviamente del tipo di sport e dell’obiettivo, come per esempio riuscire ad entrare a far parte di una squadra agonista. In generale l’attività migliore è sicuramente quella appassionata, ovvero quella in cui vediamo i bambini divertirsi, quindi bisogna essere in grado di trovare i modi per entrare in empatia con loro e motivarli a fare sport rendendolo il più divertente possibile.

5. NON RESTA CHE PROVARE!

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